Why Science Drives Your Performance in Trail Running-Francesco De Riz – TrailCoach.it

Why Science Drives Your Performance in Trail Running-Francesco De Riz – TrailCoach.it

Perché la Scienza è il Motore della tua Performance nel Trail Running

 

Francesco De Riz - TrailCoach.it 

 

Nel mondo del trail e dell’ultratrail, spesso ci si affida alle sensazioni o al solo cardiofrequenzimetro basato su formule teoriche. Ma se volessimo smettere di indovinare e iniziassimo a sapere?

 

 

Come allenatore, uno degli strumenti più potenti che metto a disposizione dei miei atleti su TrailCoach è il test del lattato. Utilizzo la tecnologia di precisione VivaChek per mappare esattamente ciò che accade nei tuoi muscoli mentre corri. Non è un test riservato ai soli maratoneti d’élite: è la bussola definitiva per chiunque voglia gestire con intelligenza uno sforzo di 10, 50 o 100 miglia.

 

Il “Laboratorio” è la Strada: Perché scelgo l’Outdoor

 

Molti eseguono i test sul tapis roulant in ambiente controllato. Personalmente, preferisco svolgere i test outdoor, che sia in pista di atletica o in lunghi rettilinei in zona industriale.

 

Il motivo è semplice: specificità. La biomeccanica della corsa su strada, la resistenza dell’aria e il feeling del piede sul terreno reale influenzano il tuo sforzo e la tua economia di corsa. Misurare il lattato dove effettivamente ti alleni rende i dati molto più vicini alla realtà delle tue gare.

 

Metodologie a confronto: Norvegese vs Mader

 

Esistono diversi approcci per interpretare i dati raccolti. Ecco i due principali che considero nella mia pratica:

 

1. Il Metodo Norvegese (Volume e Controllo)

 

Reso celebre dai successi nel triathlon e nel mezzofondo, si focalizza sul controllo rigoroso del lattato per massimizzare il tempo passato vicino alla soglia senza accumulare fatica eccessiva.

 

Focus: Identificare zone di intensità precise per accumulare grandi volumi di allenamento (spesso con doppie sessioni giornaliere) mantenendo il lattato entro range specifici (es. sotto i 3.0 mmol/L).

 

2. Il Metodo di Mader (Il Modello Metabolico)

 

Sviluppato da Alois Mader, questo metodo guarda all’equilibrio tra il sistema aerobico e quello anaerobico.

 

Focus: Calcolare la VLamax (massima velocità di produzione di lattato). Per un ultratrailer, una VLamax troppo alta può essere controproducente, perché porterebbe a bruciare le riserve di glicogeno troppo velocemente. Il test ci aiuta a “tarare” il metabolismo per farlo diventare una macchina brucia-grassi.

 

LT1 e LT2: I Pilastri dell’Ultra Endurance

 

Perché un atleta che corre per ore in montagna dovrebbe preoccuparsi del lattato? La risposta sta nei due punti di svolta metabolica:

 

LT1 (Soglia Aerobica): È la tua “andatura di crociera”. Sapere esattamente a che frequenza cardiaca corrisponde ti permette di correre per ore ottimizzando l’uso dei grassi.

 

LT2 (Soglia Anaerobica): È il punto oltre il quale la fatica diventa esponenziale. Fondamentale per gestire i segmenti di salita più duri senza andare in “blackout”.

 

Dal Calcolo Teorico alla Realtà: Un Esempio Pratico

 

Spesso gli atleti usano zone basate sulla FC Max teorica. Guarda come cambiano i dati per un atleta con FC Max 200 bpm dopo il test con il VivaChek.

 

Tabella Comparativa: Atleta con FC Max 200

 

Zona di Allenamento

Calcolo Teorico (Formule standard)

Risultato post-Test Lattato (Reale)

Cosa stiamo allenando?

Z1 (Recupero)

120 – 135 bpm

125 – 142 bpm

Rigenerazione e capillarizzazione.

Z2 (Aerobica / LT1)

135 – 155 bpm

143 – 165 bpm

Motore Ultra: Massima efficienza lipidica.

Z3 (Tempo)

155 – 170 bpm

166 – 178 bpm

Capacità di “tenuta” su salite lunghe.

Z4 (Soglia / LT2)

170 – 185 bpm

179 – 190 bpm

Resistenza alla fatica (Skyrace / Vertical).

Z5 (Massimale)

> 185 bpm

> 190 bpm

Potenza aerobica e picco di VO2max.

 

L’analisi del Coach

 

In questo caso, l’atleta avrebbe corso i suoi “lunghi” in Z2 troppo lentamente (sotto i 155 bpm), non stimolando adeguatamente i mitocondri. Grazie al test, sappiamo che può spingere fino a 165 bpm restando in pieno regime aerobico: un vantaggio enorme in termini di ritmo gara!

 

Conclusione: Allena la tua efficienza

 

Il test con il VivaChek non serve a dirti quanto sei forte oggi, ma a capire come farti diventare più forte domani. Definendo le tue zone metaboliche reali, eliminiamo i chilometri inutili e trasformiamo ogni goccia di sudore in progresso reale.

 

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